Perle

A ogni conchiglia la sua perla.
Alcune, spoglie e vive,
riflettono il bagliore scintillante
del giglio sporco
di femminilità.
Candore assassino che lascia
l’amante nel suo abbraccio senza fiato
stupore recitato
malizia a volontà.
Altre son sorgive
nascoste tra le selve;
vi sgorga trasparente
la cruda verità.
Sospirano quando il viandante
s’approssima per bere
ma gridano se insiste
nel chiedere un bicchiere,
ché mai nessuno le comanderà.
Arrivano poi talune
che schiudersi non sanno
a predicar dal palpito della moralità.
S’indignano, ammoniscono
e quando se ne vanno
strascicano i passi con cautela
sperando che qualcun le inseguirà!
Amantidi subacquee
son quelle da evitare.
Nascoste nei gusci attendono
fluttuando tra le onde del mare
e quando il bagnante le coglie
ne inghiottono la dignità.
Sbranano le sue voglie,
ne fanno a brandelli le ossa
e scavano la fossa
alla sua libertà.
E se la proprietaria conversando
s’accorge che bramate sol la perla
appesa al filo della sua pietà,
non consentitele di apporvi l’etichetta
del pescator da collezione.
Spiegatele che anche le conchiglie
hanno una netta personalità.
E da archeologi marini
non limitatevi a cacciarle per gli allori!
Studiatene il profilo
tracciatene i confini
scopritene i tesori
ché nulla dà maggior virilità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!