Opera prima
Peppe Cassese
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Piegato da una notte insonne e acuta
mostratasi latrante ed ossessiva
combatto col suo essere una diva
tra gli anatemi sconci e una caduta.
Proteso a dare fiato all’esclusiva
ti scorgo ma ti percepisco muta
con la tua vaga luce intervenuta
per traghettare il giorno all’altra riva.
Benignamente sfiori la mia fronte
offrendomi le forme attese pronte
ed io ti accolgo trepido e smanioso
con l’attenzione viva di uno sposo
e tu sei entrata dolce e m’hai svegliato
e un raggio la mia pena ha stemperato.
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Peppe Cassese
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