Con me stessa
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (12)
Poetica introspettiva che sviscera pensiero, sensazione, esperienza bisogni profondi dell'anima di trovare un qualcosa di esterno a riportare equilibrio. Senza addentrarsi troppo nel significato profondo dell'autrice ascolto la voce narrante e ne traggo emozione.
Bellissimo testo, mi abitano inferni, ci vedo così tanto di me in queste parole, così tanto dolore e nel contempo una malinconia che lascia senza parole. La pena infine non può che essere ironica. Meravigliosa.
Anima senza pace, anima sempre in movimento, anima sofferente. Sono le anime creative.
Bella introspezione; le anime più in subbuglio, dove si alternano gioie e dolori, tristezza e felicità, sono le anime dallo spirito artistico. Bella poesia, piacevole alla lettura e scorrevole. Piaciuta e apprezzata.
Quando si agisce d'istinto può capitare di cadere nell'inefficacia e nell'irragionevolezza... un agire "vivo" e "vero" che comporta comunque un vivere immersi nei 1000 inferni del dubbio. Chiusa che esprime il grande tumulto del cuore... la forza emblematica che necessita per reagire a certe vicissitudini dove il tempo (che non sempre funge da "gran dottore" pure come inesorabile giudice) beffardo gioca nel lasciarci giustizieri di noi stessi.
Un'anima inquieta che trascende la superficialità di ciò che ci circonda, scandaglia l'intimo dell'essere che si manifesta nella poliedricità di aspetti spesso in contrasto tra loro, sentimenti sovrapposti che non è facile analizzare, fanno vivere alla poetessa momenti difficili di cui noi stessi diventiamo responsabili e giudici severi per comprendere l'evolversi dei nostri stati d'animo, tastare la nostra forza interiore soprattutto quando la vita ci mette a dura prova.
Con noi stessi è difficile vivere. Ci esaltiamo, ci affossiamo, ci perdoniamo tutto e non ci lasciamo passare niente. Quante volte penso che se mi incontrassi neanche mi saluterei, e quante altre invece mi amerei alla follia!
L’ Inquietudine fa da sfondo a questi versi in cui l’autrice spiega questo particolare rapporto con sé stessa. Irragionevolezza, tormento, affanno, denominatori presenti in un’anima in fermento. Introspezione davvero particolare!
Triste condanna per anime introspettive la scelta della pena, autoflagellazione insopprimibile per espiare i propri presunti peccati e raggiungere la decima illuminazione di noi stessi!
Proprio in alcuni momenti della nostra esistenza ci capita di essere con noi stessi, col nostro intimo, con la nostra coscienza; non possiamo mentire a noi stessi, anzi dobbiamo essere dei giudici severi. Subentra, allora, una grande inquietudine che tende a dilaniare l'anima. Occorre, in questi momenti una fiducia in noi stessi e tanta forza di volontà.
Anima che non lascia nulla al caso che si interroga ...anima a volte dubbiosa sofferente... lirica che faccio mia bellissima nel suo sentire autrice di rilievo che ci regala opere di rilievo il mio sincero elogio e la mia stima
Un'introspezione sofferta, dolorosa- mente vissuta... Giusto sarebbe riuscire a non giudicare niente e nessuno. Provare ad accettare e a non giudicare neanche noi stessi per il benessere fisico e la mera pace per l'Anima e delle persone che ci sono accanto.












