Il vecchio e il mare

Raccolto in silenziose riflessioni
con tristezza d’animo
ammiri quello che fu il tuo mare
mentre i giorni van consumandosi
sul filo della stanca tua vecchiaia
portandoti per interminabili ore
a passeggiare tra i vecchi moli.
Nell’osservare le onde sciogliersi a riva
con la mente risolchi i tuoi mari
fissando quell’orizzonte ormai lontano
dove in quell’ieri dei tuoi grintosi anni
hai più volte rischiato la vita
tra odissee di burrasche e maestrali
senza farti piegare dalle loro pressioni.
Ascoltando di ogni onda la sua lirica
già intuivi se potevi amarle
come fossero tue sorelle
o da subito darle la zittita
sfoderando l’accumulata tua esperienza
nel saper navigare in acque burrascose
combattendole con la tua forza solida.
Nella memoria della tua lunga vita
si stagliano quadretti d‘abbracci e baci
quando nell’attraccare al molo
molti vi definivano marinai immortali
ma in te porti pure scure cornici di dolore
nel sapere che amici son saliti agli altari
rapiti da burrasche senza alcuna pietà.
Da sempre riservato per natura
mai hai ceduto a compromessi
il tuo vivere l’hai voluto solo onesto
con gesti o parole mai fuori causa
così nel convivere col tuo appartato
pure gli ultimi amici di tante battaglie
alla fine han fatto transfuga.
Sovente nel tuo peregrinare serale
il tuo sguardo spazia su nel cielo
ricercando quell’amata polare
amica fin dal tuo primo dispiego
quando sotto le coordinate di tuo padre
iniziavi a carpire dell’onde il lor segreto
per trovare la giusta via di ogni ritorno.
Accovacciato ai piedi di àncore rottamate
nell’avvolto da sogni e pensieri ormai stanchi
guardando la luna riflettersi tra le onde
ti senti portato da quel tuo mare
a navigare verso quelle colonne d’Ercole
dove leggende dicono che è nel mare dell’ignoto
il ritrovo del vero orizzonte di pace.
©
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L'autore
G Paolo Landoni
Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive
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