Rea
S'avvicina, indomabile
la gioia posticcia
dei giorni di festa
Come un ladro insaziabile,
s'arrampica
sulla corteccia
della mia fredda testa
Gli odori son forti,
le narici non reggono
l'impatto brutale;
si chiudon, si astengono.
Il mio cuore, distrutto
dalla sera del mondo
il mio amore corrotto
dalla sera del mondo
Provo a reagire
cercando l'appiglio
in un nuovo avvenire
in un nuovo scompiglio
Salvami o dea
oh arbitraria Fortuna
salvami, tu
rea!
della mia lontananza
dalla sorella Luna.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!