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Riflessioni 14 novembre 2015 · lettura 1 min · 1077 letture

13 novembre

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Detriti della quotidianità ostentano le inquietudini dell’oggi. Caleidoscopiche ali atterrite, sgomente... caducità di esistere in quel volo artigliato dall’ insana follia. Scelgo di essere nel ritorno di fiamma dell’anima oltre la furia che lacera. E tra ferite e suture strappi e rammendi tra le urla di ghiaccio di un buio rosso di morte perfetto è il dolore che non conosce frontiere e dona occhi nuovi in cristalline lacrime. No! Non ruberanno la mia umanità né sarà depredata la speranza. Commuove quel trillo nel verde e riscatta l’orrore della stoltezza umana.
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Ancora una strage, ancora un nuovo orrore ci investe. Nella nostra paura non lasciamo che ci rubino l'umanità, la libertà, i nostri principi morali ed etici e tutto ciò in cui crediamo, strappandoci il quotidiano.

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (9)

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carla composto14 novembre 2015

versi che toccano le corde del cuore... atti deplorevoli che non toccheranno la nostra umanità ...bellissimi versi da conservare da rileggere un'insegnamento che la poetessa ci dona gratuitamente ...il mio elogio

Luisa Molinari14 novembre 2015

L'orrore per la strage di tante vite innocenti strappate in modo cosi disumano non può far morire la speranza nei cuori di chi ancora crede nella fratellanza tra gli uomini. La sensibile poetessa scrive parole commoventi e le sono grata per questo doveroso, straziante ricordo

Alberto De Matteis14 novembre 2015

Perfetto è il dolore che non deve conoscere alcuna frontiera. Dolore immenso e costernazione per una strage che non ha uguale. È il male che sta dilagando in questo nostro mondo. Versi molto veri ed incisivi.

Rosita Bottigliero14 novembre 2015

Non riesco a pensare quanto il dolore possa disegnare ancora una cicatrice nella nostra storia... Complimenti

Anna Di Principe14 novembre 2015

La strage a Parigi che ci sconvolge per il suo orrore non deve far perdere agli uomini l'umanità, i valori fondanti per un vivere civile e dignitoso. Non dobbiamo implodere in noi stessi, ma continuare a vivere con il coraggio necessario e auspichiamo che gli Stati prendano le giuste ed opportune decisioni. Complimenti alla Poetessa per l'omaggio reso alle vittime innocenti.

Grazia La Gatta14 novembre 2015

La speranza di pace universale non deve mai morire nei cuori dei giusti. Lirica piaciuta e apprezzata.

Riccardo Ruschetti15 novembre 2015

Resta terribilmente difficile limitarsi a parlare di questi versi (peraltro chiosati con la solita maestria della quale questa autrice ci ha ormai abituati) quando il tema è di quelli che toccano un intimo sentire come questo... ferite così fresche che mai comporteranno un giustificato perché delle cose. L'odio acceca... prego Dio perché mi permetta sempre di poter "vedere"!

Daniela Zarriello15 novembre 2015

Trovo questa poesia magnifica per come tratta del fatto di Parigi. Parole che partono dall'umano che c'é in ognuno di noi per poi esplorare i sentimenti e le emozioni sconvolgenti provate in quei momenti. Molto coinvolgente! Se avessi avuto l'ispirazione l'avrei scritta così anch'io!!

Ventola raffaele17 novembre 2015

Non si deve perdere l'umanità che vive dentro di noi altrimenti la daremmo vinta a chi del terrore ne fa una bandiera. Versi stupendi che condivido.