Senza appello

Inchiostro che sbiadisce
all'imbrunire di faville di memorie
e poi sarò
profumo asperso dai colori rubati dal tempo
sui petali morenti
avrò scintille e sinfonie,
arcobaleni
in coriandoli di pioggia intirizzita sulle gote
E, affonderà
amaro
l'aroma polveroso nel gorgo del passato
ottuso
indecente
appeso a fitte ragnatele di rimpianto,
tradito, in me
che ne singhiozzo l'eco infranta sulle dita,
imbavagliato
rannicchierà, come un bimbo nella cuna
senza colpa
laddove il cuore posa
Reciterà la vita
sin quando il giorno trascolora agli occhi,
sguardi
dimentichi del fuoco di un sorriso
sporchi del candore del dolore e della pena,
trafitti dal silenzio,
incatenati, nell'ombra di una cella di cristallo
barbarie
d'una condanna senza appello
Stanchi
appassiranno incatenati all'orgoglio senza mèta,
ferite aperte
nude
sotto le ceneri impietose
fra pagine ingiallite di un maledetto amore
Immacolato.
Reo
d'essere nato.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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M
Mariasilvia22 novembre 2015
Una profondità che si avverte in ogni verso, una poesia dolente in un buio... che attende la luce. Esorta a sperare e a credere ancora nella vita nonostante tutto. Bella libertà espressiva! Complimenti!
Julie27 novembre 2015
Difficile dissipare la tagliente nebbia di ricordi laceranti ma non impossibile con i fili sottili d'amore che muovono il cuore verso strade che portano al mare. Complimenti, plauso!

