Il futuro ci ha tradito
Simone Doria
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Un dì, nel tempo ormai lontano
fantasticavo il futuro,
promessa di una società
che al vertice mirava
con i suoi bouquet di fantascienza!
Sembrava un lieto avvenire
di comunioni sociali
che il mondo decantava,
come un’eco che rimbalza
di valle in valle e più non s’avverte.
Il progresso per quanto figlio di conoscenza partorisce scorie
in tessuto nero avvolte,
mutanti degradati che d’antropico han solo la forma.
La follia vien loro madre
come bestie feroci
si nutrono del frutto del terrore
frantumando il nostro passato.
Piange il cuore e sgomento è il petto
Palmira più non vedo e i pianti di Parigi odo
in scenari di caccia assassina!
Stolti inneggiano al puro niente
cultura dell’ignoranza
sotto una cupola di versetti obbligati
che dell’etica e della morale
han perso la via.
Decapitazioni squilibrate e stupri di una teocrazia del male
che più non sopporto
e non voglio sopportare.
©
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L'autore
Simone Doria
Commenti (1)
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Adriana16 novembre 2015
centrato in pieno il malessere degli abitanti della terra, sarebbe bello non avere più confini essere tutti cittadini del mondo, però sembra che non sia possibile.

