La duna della vita
Sinergie vo sfiorando, nomade nel deserto da quarant'anni. Le fatiche come i granelli di una duna vado
Sinergie vo sfiorando, nomade nel deserto da quarant'anni. Le fatiche come i granelli di una duna vado
Oplite fui dei trecento, con grasso sgroviglio trecce e pettino lunghi capelli, che compagna morte respiro! Lì
Se disfatte avversità stringessi in un sol pugno in un attimo tornerei padrone di vita, come un bicchier di vino
Un dì, nel tempo ormai lontano fantasticavo il futuro, promessa di una società che al vertice mirava con i
Alto il braccio di vittoria portante, fiaccola d’antropica essenza! Come faro in tempesta all’alba della vita mi
Captazioni antiallergiche vie arcane di scienza infusa, logica razionale che mi abbandona, il delirio avanza gabbia
Mentre scivolavo da secoli tra le dita mi hai rubata, armoniosa tra le menti tu, mi hai vista! Come miele all’orso non
Compresi che il tempo è assente, di sbalzi colorati composto il progetto vivo! Antropici esseri ti
Come diritto girone m’accolse l’estremo Inferno, varcata la soglia la morfica follia s’avvinghia. Lancinanti
Caos tra i siculi versi del mare, profumi di pesche acerbe! Tin tin tin, risuona la paterna zappetta coltiva la mia
Sulle ali del pensiero ti percorro come Nike ti passeggio e come un passero ti sovrasto! O Naxos moderno espediente in
Ti ricordi quando immerso nel sole mi affacciavo a quel blu? Mare di Sicilia gelido Ionio nell’arsura di Luglio terso
Fiume di dolore mi scorre dentro sorella solitudine m’ avvinghia contro! L’umano insieme di dolori che portomi
Un senso di stanchezza m’avvolge, apatia staziona all’uscio malgrado il sole è sì forte! Valli beate d…
Primordiale impulso brillatomi dentro, colmo l'epicentro della sopportazione resisto! Implodo, esplodo, urlo e mi ricomp…
Oracolo del mondo consapevole purtroppo di tanta ignara nebbia, vagava ovunque ti ho vista! Bastarda, effimera
Un dì risvegliato dagli amidi, primordiali impulsi di crescita come gazella al mattino intrapresi una corsa alla …
Bollicine blu vedono i miei occhi! Acqua chimica che avvolge il corpo, alla volta celeste l’ultimo
Notte d’estate è finito Maggio, orchestra di chicchirichì! Un lieto sbadiglio al profumo di
Trepidanti sogni di venerande costellazioni che all'albeggiar di una vita come battito di dolore, muta! In gravida acqua…
Effimero momento struggente ricordo che dalla falce sullo stretto mi insegue con spada rosso sangue e avida sete di
Vola il pensiero su quel caro colle! Profumi di terra antica, odori di patria. Pellegrino in cerca di me stesso solco
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