Termopili 2016
Simone Doria
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Oplite fui dei trecento,
con grasso sgroviglio trecce
e pettino lunghi capelli,
che compagna morte respiro!
Lì sull'unica via
come mattoni di carne
il gran re saziammo.
Vedo lame che affettano cuori,
su fiumi di sangue
punto i piedi!
Li udimmo,
tremò la terra sotto i passi
ma come laterizi li usammo
noi muratori di Sparta!
Sentivo il puzzo
di rosso raffermo,
mi voltai
e vidi in lacrime i compagni,
che agli occhi miravan mie azioni.
Divelto colli
con lame di ferro
tra immortali
di madre Persia,
ma non posso,
non posso tornare indietro
di Laconia son figlio,
vinsi la morte
dove morte ha vinto!
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Simone Doria
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