Salam
Claudia Sogno
87 poesie pubblicate
+ Segui

Dove il miracolo dell’albero
sul nostro vicolo cieco,
reciproco e altero? -
Vale la pena tutto lo spazio
la paura
di quello che può fare la montagna,
l’urlo del torrente
a sommergere le piantagioni
a spostare le strade.
Nel flusso caldo del sangue
c’è un luogo interiore
che annulla ogni esterno
riflettendoci in luce
e indistinguibili volti
generati gli uni dagli altri.
Pensare a noi
è pensare a molto altro
nella pausa del respiro
c’è un lutto necessario;
fuoco e neve
in una stessa fiamma
i tuoi settantadue frantumi,
sino a traboccare
tra la terra e il cielo come vergini
il fiume più grande del mio cuore
nel tempo pieno della carne,
che domanda- hai messo fine
alla catena di pietre gelate
tenute insieme dall’odio
di un amore mancato nel seno
disperato della tua religione?
in paradiso
Gli uomini che hai appena ammazzato
ti stanno accogliendo, non più sofferenti,
anime, come la tua, perdonata,
nel taglio più grande dell’esplosione
che ha dilaniato il tuo velo, nel Vero
vittima e figlia di sola violenza.
Come un’acqua lustrale
siete uno nel tutto,
tra le vasche saldate di creta
e migliaia di piccole piante
di semi indistinti,
fino a sfiorarvi le bocche
a respirare in un unico gesto,
abbandonati. Con te che sei rimasto
in terra vorrei fare la pace, con l’altro,
con me. Salam
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Claudia Sogno
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Zarriello20 novembre 2015
Trovo questa poesia splendida sia per la profondità del messaggio, sia per le immagini poetiche delicate e forti nello stesso istante che coinvolgono efficacemente il lettore. Un Lavoro importante, da leggere e rileggere!

