Pioveva
Vedo il cielo
il cielo soltanto
nella piena luce d' inverno
Ai bordi dei larici io canto:
linee di cipressi,
nel contatto bianco di madre
nel buon rispetto nero di padre
La sera in quei luoghi
quello...
l'amore mi tolse:
un cuore malato,
stanco...
la partita non terminata
di quel fanciullo solo dipinto
(nei ricordi)
Il nido di luce
per le vie dei cardi:
contro di me
il mondo intero
contorni d’argento
nelle schegge dorate d’incanto
nell'aria densa
girava la notizia,
nel vetro e nel cuore
Dall'anima
un desiderio di morte:
in una luce violenta, improvvisa
dovetti tacere...
(fu imposto il silenzio generale)
In un'ora di giorno
fu la fine della serenità:
quella domanda senza risposta
alcuna nel mondo
Sono lo straniero venuto dal mare
vivo in lei, nei segni delle stelle
nei peccati:
come d' angelo il suo sguardo
si ruppe negli squarci di una parete:
un muro benedetto
sotto la luce del sole
Vedo la terra,
la terra soltanto,
nella piena ombra d’estate,
ai bordi dei cancelli io scrivo:
...io attendo...
stormi di uccelli,
nella fuga dei passi di guerra,
nel ricordo del tuo nome antico:
nobile gesto di speranza
Era fu gennaio,
fu maggio,
fu giugno e infine dicembre:
sono schiavo,
attendo con ansia
di nuovo la luce
il tuo ritorno,
quando mi innamorai
(e) vidi la prima volta
un colore:
...il colore del sole...
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