Bataclan
Bataclan
la musica è stonata,
è distorta,
un vizio di forma d'antan
la rende opaca
come una foglia morta,
come un gesto che si placa,
come la guerra, come algide spine che graffiano i cuori,
come la nemesi ingiusta,
palingenesi e dolori
per un'acerba fine;
Bataclan
un vento nero inopinato
soffia come fuoco di metallo
su sagome e cristallo,
la musica è nota spenta, strozzata,
corrotta nell'istante
di una sua improvvisa inadeguatezza,
la musica è rotta, è gorgone, è ruvida carezza, è musa,
è già distante
da lacrime che non hanno avuto il tempo
di comprenderne la chiusa
come un distratto amante.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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