Verrà la sera
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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Tre strofe trasudanti attesa... attesa consapevole di verità assoluta, dove il "pensare" e l'"attendere" cozzano con il "rimpiangere" di non essere quello che si vorrebbe... o meglio... quello che "lui" si pensa vorrebbe trovare intriso nei suoi occhi ma che non sarebbe. Nella chiusa si ascolta lo scoppiettio del cuore... come una fiamma inspegnibile al vento ed all'acqua capace di ardere sempre e comunque... nonostante il freddo... nonostante il pensiero possa pure incautamente spingersi oltre quel margine che profuma di magico ardore.
Composizione meravigliosa e stilosa, in perfetto stile nemesiel. Struggente a tratti malinconica, quanta speranza e dolcezza.
L'attesa e la volontà di essere quel tutto che l'altro ogni momento può osservare... un'immagine quest'ultima che rispecchia l'estremismo positivo nel possesso di un amore che diventi unico orizzonte possibile. E quella sera che è tutto e niente darà il senso... arrivando... che l'attesa non è mai vana.
L' attesa struggente di chi amiamo e speriamo ricambi questo nostro amore. Malinconia, dolcezza in questa stupenda poesia
Verrà la sera... che simboleggia l'attesa e la quiete. E nell'ultima strofa si fa più pressante, quasi spasmodica, l'attesa con quella ripetizione della congiunzione "e", quasi a significare il dubbio atroce di un amore non riamato. Uno stile inconfondibile, pieno di pathos.
I passi della notte lasciano l'attesa a guardare... Le strofe sono tutte un susseguirsi di bellissime immagini. Molto apprezzata
immagini bellissime ... un'attesa agognata in una malinconia che prende il cuore versi bellissimi il mio elogio
Meravigliosa lirica! Il sentimento dell'attesa dipinto in tre strofe, tre quadri dove le trame poggiano sul buio serale, quando incomincia a cadere la nera vernice sulle pareti dell'universo, fino a circondarci completamente. E tra gli orditi si sfoga quell'Io che si nutre di un'attesa vibrante che cerca assonanza con i rami, le foglie, il crepuscolo per poter beneficiare di uno sguardo, di una carezza, di passi che riportino amore. "L'incauto pensiero che l'amore è riamato": grandiosa espressione, quasi a voler riconoscere di aver osato troppo, di aver maturato un pensiero forse divenuto irrealizzabile. Vibrano le corde del cuore a leggere questi versi dolcissimi, questa meravigliosa ode alla vita e all'amore! I miei complimenti!
verrà la sera nella consapevolezza struggente di quel tramonto prigioniero dei rami. Un sentimento quello dell'attesa che prende in questi versi e il un connubio con i rami del pesco in quella sera di pioggia e vento. Ed è bella la chiusa in quell'incauto pensiero "l'amore è riamato"









