Il poeta e l'inverno

Un sol raggio di luce,
tra le fronde spogliate,
mi colpisce e m’invita
al nuovo giorno d’inverno.
Lo rende meno truce,
rallegra le aspettative svogliate,
aiuta a riprendere la vita,
consiglia con fare paterno.
Mansueto, saldo e feroce,
il freddo da rapide sferzate
ma il Sole cresce e m’incita,
mi accende e spegne alterno.
Mi sento doppio: Castore e Polluce.
Sento le mie intenzioni armate,
e con la penna fra le dita
già vergo versi sul mio quaderno.
©
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