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Riflessioni 21 novembre 2015 · lettura 1 min · 1026 letture

La dama il cui nome inizia per M

A
Andise 11 poesie pubblicate
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E la vidi la dama, chioma bruna e pelle lattea; incrociai lo sguardo bieco, che forse non disegnava perfidia. La dama non era truce, e nemmeno angelica. E mentre la squadravo cominciai a vedere memorie, profumi del mio dolce passato. La freddezza del fisico suo era l'esito di un viaggio irrequieto, o non ci fu mai una radice? Ma la storia non la sapremo mai. Sempre più volevo indietro il mio dolce passato, fino a farmi mesta a mia volta. "Qual è il suo nome, cupa signora?" Ricordo ancora quel giorno, quando Malinconia si rivelò a me.
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In questa poesia la malinconia è rappresentata da una donna di età indefinita, bella e schiva, caratterizzata da uno sguardo particolarmente cupo e triste. E non si può sapere se questa donna è così triste a causa della sua vita, o semplicemente perché "è fatta così". In realtà lei non è cattiva, anche se lo potrebbe sembrare, e nemmeno buona, ma neutra. E fissandola si può iniziare a rimpiangere il passato.

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano21 novembre 2015

La lettera emme si trova al centro dell'alfabeto, è il suo spartiacque, e la signora Malinconia (che ha una sorella ancor più affascinante, la Saudade) è spesso al centro dei nostri pensieri, è lo spartiacque tra la tristezza ed il compiacimento, tra il desiderio e l'impossibilità della sua realizzazione, è un nostalgico rimpianto. Tutto ciò è bene espresso da chi ha scritto questa poesia in appropriati versi liberi, e i contrasti di quel sentimento particolare sono ben delineati. Forse la malinconia è la vita stessa, che non può mai essere di sole gioie né di soli dispiaceri.