Lasciatemi la malinconia
Genitori che ingannano
portando doni costosi,
nascosti dietro a un fiocco,
dietro a un biglietto d'auguri.
Genitori che danno ogni sera
buone pietanze e bevande calde,
sembra quasi impossibile piangere,
e poco corretto lamentarsi.
Non capiscono niente d'amore e amicizia,
si giustificano con beni materiali,
e ti rimproverano per la tua mestizia,
come se le lacrime non fossero concesse.
Non sanno che la felicità è interiore,
nascosta dietro alle ossa e ai sorrisi;
forse presi da un mondo corrotto,
fatto di soldi e falsi pensieri.
Io voglio rimanere così,
con il mio scontento "illogico",
con i miei capelli spettinati;
non voglio essere come voi,
costretti ad essere felici.
Mi piace essere assurda,
e non voglio essere capita,
lasciatemi la malinconia.
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Commenti (1)
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Giuseppe Gallo10 gennaio 2016
Tema molto attuale quello del rapporto “consumistico” tra genitori e figli. Qui lo stato d’animo di una figlia è espresso benissimo in questi versi fluidi e precisi. Bel lavoro.
