Bologna si spegne
Senza fiato,
nel ventre della terra
sciupati i ricordi respirano...
ancora...
Sono linee di pianto:
solchi profondi
sulla tua fronte sudata
e la mia sempre nuda
Sono linee d' acqua abbandonate:
verso il sole, scorrono silenziose,
solitarie, nel sonno, nella pace
...dal silenzio avvolte
Nella calma della quiete:
la bellezza dell'interruzione di questa
inutile guerra
Del terzo mese dell'anno...
accompagno io ora mirando
dal treno questo muro di morte:
una sfera di fuoco, una macchia
di sangue, navigando dal mare di fango
di questa vita scordata mai...
Al cuor mio avvicino l’ombra di quello che
mi è stato tolto...
nel riposo e nel respiro del sereno: il dubbio
la certezza di non esserci più
Scogli di mare vidi danzare tra le nubi
nel il cielo:
un vuoto di cenere
Un' ultima, rara emozione
stringe il cuore:
sono solo sensi di colpa e misteri
Poi... lacrime furono...
si levò un canto da questa terra
verso il cielo: un respiro
In questo vapore,
fumo e polvere amara
i volti, le ombre: scheletri...
Mancavate molto anche a me...
©
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