Incubo
Facce
come pietre,
incubi insonni dormienti
nei penetrali della coscienza,
fatiscenti cimiteri ancestrali
d'oscura semenza;
lubrici sguardi iniettati di fiele,
sterco e voci di demoni grevi e distanti,
il suono sinistro dell'ukulele,
verminosi serpenti striscianti;
luci nere sull'altare cruento di morte
come ombre oscure s'avviluppano a strati,
contorsioni di sogni s'annidano
in corpi straziati;
facce
con moti alterni,
rupi sconnesse su abissi infernali,
inferi infuocati averni,
sangue nero scorre grifagno
come fiume, impetuoso torrente
e ristagno di mente;
pallide, slavate anime perse
nel gorgo escatologico
s'inabissano terse
tra preghiere blasfeme
nel mare amniotico immerse.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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