La musa di luglio

C'è un'ombra persa d'orgasmo
dietro quegl'occhi tondi e bruciati:
vetro e sale vi si muovono torpidi
come nel fumo dimenticato
di un bicchiere.
Sulle mandorle scure delle labbra,
un vaso mai detto di parole;
sillabe senza tempo,
sommerse come conchiglie
negli abissi senza voce
delle stelle.
E tutta la sua pelle
un deserto insonne e innevato,
dove l'inverno ti chiudi
come in chiesa,
e nelle notti di luglio,
ci dormi dentro
come fosse un sogno!
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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