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Riflessioni 9 dicembre 2015 · lettura 2 min · 849 letture

AuschwItz

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G Paolo Landoni 39 poesie pubblicate
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Ho visto Auschwitz sotto la pioggia dove il mattone e lo spinato rendevano più triste la visuale di trovarsi nel mezzo di un orrore che rendendo lucidi i miei occhi nel vedere l’atrocità compiuta da uomini senz’anima con un nodo in gola ho pianto in silenzio e guardando quel filo spinato che scoraggiava ogni singola libertà mettendo in ginocchio ogni pensiero di poter sperare in una fuga di libertà dall’orrore ormai da tutti compreso alzando gli occhi al cielo ho chiesto più volte a Dio il perché. La sbarra sul cancello d’entrata nel suo arrugginito era alzata tra i travagli del tempo sulla rete del recinto una rosa era appassita ma nel suo colore di sangue vive negli animi che non possono scordare quel che uomini son stati capaci di fare peggio di animali a caccia di prede per una supremazia di una pazzesca ideologia. Ho attraversato nel più profondo silenzio il campo della morte e le stanze dell’orrore ho visto ciò che è risorto dalle tenebre sotterranee dell’inferno dove persone innocenti pur avendo tutto il diritto di vivere senza nessuna pietà di chi di umano non aveva niente son state soppresse con atrocità pensando che nulla sarebbe emerso alla luce del sole del continuo vitale senza sapere che il tempo pur nel suo fuggire il giorno conserva gelosamente ogni memoria sotto ogni colore di cielo.
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Visitando la Polonia durante le vacanze del 2014, immancabile una visita al campo di Auschwitz. Lascia veramente sgomentati nel vedere cosa mai l'uomo ha potuto compiere.

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L'autore
G Paolo Landoni

Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive

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Commenti (1)

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Francesco Rossi9 dicembre 2015

Auschwitz Riflessioni Tristezza racchiusa in un cerchio di ferro e di fuoco nell'aria essenze dolciastre e profumi di carne esseri umani marchiati d'infamia silenzi omertosi, giudei sterminati popoli afflitti da lutti biblici che nemmeno Dio può comprendere. Sterminio di anime che vagano nell'universo alla ricerca dell'agognata pace. Urla di dolore, rabbia, silenzi storie di uomini spogliati della loro aura celeste hanno nascosto le loro memorie nella roccia; neppure gli elementi della natura sconvolti da tanto orrore riescono a scalfirle. Recondite paure custodite nell'intimo del cuore scritte su questo foglio per non dimenticare.