Caduta Dalla Fiamma Leggera
Una caduta tra le fiamme delle epoche,
in un manto di piume corvine,
come un demone o un dio dannato
finito tra i mortali a non morire.
Non è la sorte di chi arranca,
come me, sul finire della notte,
di chi, sepolta la luce, perde
una coscienza mediocre.
Coltivare ambizioni titaniche
quanto più vicina la sconfitta,
zoppicare lento nei giorni,
mentendo una fiamma la notte.
La fiamma della mia caduta,
infine, non brucerà il suolo
fattosi vacuo sepolcro
dell’uomo borghese.
Allora voi, se non ci sarà caduta,
non l’ombra dell’oscuro
eroe inviso ai mortali,
prego, ridatemi le mie ali nere.
©
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