Vedo

Corpi tra corpi trafitti da insoluti tormenti
sprofondano il loro tempo nel tempo della solitudine
ricolmi di aridi affetti patiscono squallidi
in un impresente presente
chiusi tra quattro mura
nutriti dalla paura della paura
e nella paura soli.
Come vivi che giacciono tra i morti
vivi e morti uno accanto all'altro
abbagliati da luci artificiali
vedo
i loro schermi spandere fotoni e ricomporre
innaturali visioni dentro menti assopite.
Tra miseri turbamenti, furori inesistenti,
brandelli d'uomini s'illudono d'essere
esseri ciechi si cercano
avviliti nell'indolenza della loro orrida opulenza.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi13 dicembre 2015
Sono proprio le menti assopite che hanno la debolezza e la paura.
