Ci ho provato
Ci ho provato
davvero
ma non ce la faccio
fa troppo male
regalarti il mio cuore
e vederlo calpestato
sogno dopo sogno
contro l’asfalto della tua indifferenza.
Non posso donarmi
a chi non mi vuole
e mi rifiuta
e in un antro buio
della propria esistenza
mi relega.
Non posso amare
chi mi prende
solo quando le stelle si allineano
e i pianeti smettono di ruotare
e i silenzi sospirano
mostrando il bagliore delle ombre
negli anfratti del mio cuore.
Così raramente
poggi le tue labbra su di me
sinceramente
che ormai non ne riconosco più il sapore.
Frenata è la tua danza
sul mio ventre
e vedo il mio corpo di legno
privo di linfa
muoversi
senza suscitare alcun flusso emotivo
e mi vedo morto
al tuo fianco
e morto è il mio cuore
ormai esausto, scarico e svuotato
incapace di riprendersi
dall’ennesimo stiletto.
Uccidi un cadavere
distanza dopo distanza
silenzio dopo silenzio
e non mi guardi negli occhi
mentre vado via
e non sai quanto lontano
nello spazio e nel tempo
fuggirò
per proteggermi da te
e dall’amore disperato
che ancora ti cerca
in qualche anfratto del mio cuore
in attesa che i pianeti s’arrestino
e i silenzi sospirino
e le ombre dipanino
l’oscurità che profondamente
è calata
sul mio cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elena Artaserse14 dicembre 2015
E' profondamente amara la consapevolezza della fine d'un amore. Un tempo ragione di vita e oggi non più ricambiato fonte di accorato rimpianto e disperato abbandono. Anche fuggendo lontano una stilettata può ancora trafiggere il cuore.
Anna Rossi14 dicembre 2015
Accorata lettera d'amore in cui tutta l'amarezza e il dolore si espande e diviene insostenibile. L'unica soluzione è allontanarsi da chi provoca tanto tormento. Molto bella e sentita. Complimenti

