Quando lo spettacolo finisce

Signori silenzio
vi chiedo un poco di pazienza,
lo spettacolo sarà finito a breve.
Sono stata amica,
moglie,
amante.
Vi ho nutrito,
vi ho vestito e spogliato,
vi ho amato e mi avete amato,
da me avete avuto il sorriso e il pianto
inverni e primavere,
ora chiedo a voi se sapete chi io sia stata.
Ma il tempo stringe,
sento già le prefiche,
attenti a non gualcire i fazzoletti.
Chiedo scusa a voi delle prime file
se qualche schizzo di sangue vi imbratterà l'abito buono,
è il privilegio d'essere così vicino.
Più tardi la consolazione arriverà
su piatti da portata
e tra un rutto e un bicchiere di rosso
racconterete la vostra storia,
spacciandola per mia.
Ma di me non avrete che il coperchio
e una foto che sorride dietro il pianto.
Poi resterà un rigo senza foglio,
la mia voce perderà i contorni.
Sarò una macchia
a tratti scomoda
ma una scrollata di spalle cancellerà il fastidio
e tornerà il sereno
sulle vostre consumate strade.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Doraforino15 dicembre 2015
Quando lo spettacolo finisce, il pubblico percepisce sempre l- animo dell- attore, e nel caso specifico che amarezza e delusione. Versi di grande intensita' poetica.
