L'Assopito (la Sua eterna lotta nella ricerca di un ostentato equilibrio)

Sorga il giorno all'Assopito
e alla luce tersa sia condotta la sua memoria
cadano gli aculei spinosi e resinosi di un destino avverso
rinchiuso nel languido olezzo della notte
tanto buia da farne risaltare la pallida figura del volto
Migrino gli uccelli
verso più calde destinazioni
smossi dal vento e dall'anima
riportino dal sud una gioia perduta
Tramonti la notte all'Assopito
affinché lo scintillio delle stelle non lo distolga dall'osservare il Buio
sboccino i fiori profumati dell'aprile avvezzo
liberato nell'esaltante estasi del corpo
tanto lucente da farne risaltare l'ombra
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