631 lettori online · 355.278 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 21 dicembre 2015 · lettura 1 min · 659 letture

La ballata dell'uomo- pezzetto

g
gabriele fratini 60 poesie pubblicate
+ Segui
Un uomo- pezzetto avea solo il petto, la testa sul busto e nulla oltre il fusto. Gli chiesero: “Dove hai lasciato le braccia?” “Saranno ora altrove -si fe’ scuro in faccia-: mi furo amputate: ricordo il rimbombo laggiù allo strapiombo di due granate. Gli chiesero: “Dove hai lasciato le gambe?” “Le ho perse, sì, entrambe, le ho perse... ma dove? ...ricordi confusi... Ricordo che un giorno non feci ritorno perché alcuni visi mi dissero: Vieni, dobbiamo portarti a bordo dei treni per interrogarti...” Gli disser: “Peccato! Un uomo sì bello così menomato! E dopo il macello, quaggiù in questo mondo che cosa ti resta?” Gli disse: “La testa! In fondo in fondo un po’ fortunato lo sono: altri umani che hanno arti sani la testa han perduto.” Restò solo e muto laggiù sulla via, restò in compagnia del suo starnuto. La folla che, attratta, si era addensata, lasciò sconsolata lui e la sua gatta: per sola compagna un felino, la noia il suo solo destino.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
L'autore
gabriele fratini
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale21 dicembre 2015

Molto originali questi versi che mi trovano in sintonia con il Poeta... Anch'io penso che se manca qualcosa nel corpo ma rimane il cervello che funziona (oggi pare che si è perduto il cervello) possiamo ritenerci fortunati, vista la desolazione che si avverte in giro. La massa non sa più fare funzionare la mente, non riesce a formulare un pensiero libero, sembriamo marionette manovrate da un filo invisibile