Del Natale
Del Natale
non me ne frega niente,
con le sue strade grigie
di un non luogo impertinente
e le sue porte cieche senza spasmi
per le vie striate
da ondivaghi fantasmi,
umbratile biancore lasso
per ombre anoressiche
dal cuore basso,
venti asciutti che s'incrociano
in un vuoto in dissolvenza
di passi anemici
in un'ovatta di silenzi atavici
coevi di ogni assenza;
del Natale
non me ne frega niente,
un demone opprimente che m'insulta,
una giornata greve
ipotesi e stereotipo di neve,
poi auguri e regali
come materiale di risulta,
una mattina triste e trista nasce adulta
come un aldilà cruento
poi la farragine del suo tempo circadiano
mi fa sentire oggetto inane
senza adempimento
al dovere di italiano
vieppiù tradizionale;
del Natale
non me ne frega niente,
di parenti attori che depreco,
tombole a priori
e multiforme spreco,
incline al possesso di me stesso
e non mi lagno,
passerò quel giorno bieco
al culmine stanziale del mio bagno.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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