Pauperum dies non semper sunt tristes

Che fortuna
la mia povertà
Quale capitale
la mia indigenza
Per dar felicità
a un bambino
non serve
abbondanza
Per far compagnia
a un ammalato
non sono gli agi
a sostenere
Ricca di povertà
è così grande
la mia piccolezza
Nella nuda nullità
nulla mi manca
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