Giulietta e Romeo

Oh tu, dolce Giulietta, amore mio!
Oh tu, dolce Romeo del mio cor, or tuo!
Rimani fino a domani che il Sol giace,
il gallo tace e china tal è l’alba.
Ecco, l’allodola or canta alla Luna,
è tardi, giunge or il suo risveglio.
Già fra le mura d’arte voci s’odon venire,
vai dal balcon, giù dalle trecce or in fretta
fin che la luce ti confonde con le ombre
e il giudizio del volgar destin non ti pigli.
Dagli aulenti gigli, freschi di rugiada,
che col rabbioso Sol non sia lor nettare,
ma livido pasto, come il pavido prosaico.
Raccogli nella tua mano bianca e trepida,
per la tua linda ugola, ch’è ristoro,
or la cristallina acqua dal ciel discesa.
L’Amore come il Sol non ha tempo, resta
sopra l’amarsi che coi giorni si consuma
e, leggero come una piuma, vola
sopra il mondo, aleggia a rubar i cor.
Meglio morir or qui che soffrifr lontani,
le tue mani nelle mie mani
a scongiurar un infelice domani...
Or Giulietta addio..., -Romeo, addio...!
La poesia, come l’amor, il cor riscalda in noi
che la bellezza non sappiamo rinnegare mai,
sia in eterno dell’anima il domani e,
seppur lontani, possa esser allor
la storia nostra insegnar agli ignavi!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano1 gennaio 2016
Incantevole testo. Emozioni piene che danzano più dei versi scritti con competenza e conoscenza della materia trattata. Un amore infinito che nessuna condanna o pena può spaventare, né distruggere .
Vaibhava das Vito Parisi1 gennaio 2016
Mi ricorda il film del 1968 di Franco Zeffirelli dal titolo omonimo.
r
romeo cantoni1 gennaio 2016
...Un plauso a questo Canto mi sorge spontaneo per... ovvi motivi;

