In prestito
Non m'importa della pompa pulsante,
nè degli scantinati in cui hai gettato le cose
alla rinfusa:
la mente e il cuore scompigliano.
Prèstati...
Prèstati come si fa con gli oggetti
al banco dei pegni,
quando l'acquisto è più facile
senza affezione.
Che te ne fai della piega di un gomito,
della nuca gelata
o delle molte altre asimmetrie...
Un involucro è sempre tale
anche senza pulviscolo e,
gioirne alla vista e al tatto diventa un lavoro:
un cinico, determinato compito per chi vuole abusarne,
insieme a tanti altri occhi che,
di palmenti,
ne han già visti troppi.
Un prestito non crea languore,
solo alito per chi non ne ha,
solo pieghe per chi ne vorrebbe,
solo terra umida per zone poco piovose.
©
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