Natura cultura
Per prima cosa persi il tram
sulla strada colava logoro
catrame astrale di sintesi
Sotto giungle di mattoni
di mali sconosciuti
morivano i piccioni
E mi accorsi dei miei piedi
come esotici coralli
e crostacei o tassidermie
Mi vidi le mani finalmente
inesplorate isole di schegge
disseminate sul sipario del giorno
Ed era una scoperta la mia faccia
simile al collo di una lumaca
Cosa bizzarra le otto braccia
forse fuori misura o qualcuna di troppo
Durante un autunno i medici mi raccolsero
mi vestirono da regina
per portarmi in televisione
Sotto i riflettori ero soave
anche se mostruosa
La musica del circo m'accompagnava
e le loro domande
Fui per un giorno luminosa
e non fluorescente
sotto lenzuola di speranza
I loro bisturi lottarono
senza regole sul ring
contro la mia carne
Per la seconda volta persi il tram
sulla strada
ricolava logoro
altro astrale
catrame di sintesi
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Commenti (1)
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Francesco Rossi9 gennaio 2016
Non vuole essere una critica ma un modesto appunto per una bellissima composizione: perché COSA in maiuscolo e La... musica
