Disperanze

Un giorno immoto
sotto la volta di un cielo nuvoloso
aleggia questo silenzio
peso inerte il mio corpo,
tedio, smorti bagliori.
Nel grembo della notte
nell'oscuritá funerea del buio
echeggiano torme di sogni e
qualunque cosa abbia fatto nella mia vita
vita sterile d' illusioni...
o forse dovrei inseguire una vita agra
vergata dai bisogni
non c'è pace in questo cuore
adesso tutto risuona di un suono cupo, atroce, di dolore
ma a te devo la speranza, a te che mai disperasti di me
©
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