La spettatrice
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (9)
Non vorrei di questi effluvi d'erbe il salato sentore ma giungono al cuore dagli occhi di un'ieri lontano dai dolci declivi neri di lava... questa parte è evocativa e suona bene, mi piace molto.
Come non condividere il cercarsi oltre lo squarcio di una tela che non abbiamo dipinto? Come dice la poetessa esistere è fatica, poesia davvero bellissima, ricca di immagini e sensazioni condivisibili.
Son cornice di un quadro che non ho dipinto, la strada che sto percorrendo non è la mia, ho sbagliato troppi incroci, ma continuo ad ammirare la bellezza del paesaggio che mi circonda
La chiusa già specifica dove nasce questa spinta, questa volontà nel cercarsi dietro questa tela (che con ogni probabilità l'autrice ha contribuito a squarciare...) per la quale non si è potuto (fors'anche voluto) partecipare a dipingere. Pur rimanendo "ammirata", ciò che oggi viene visto e vissuto non comporta alcuna complicità...solo unico desiderio è la presa di coscienza. "Amante mai"!! Questa è la sentenza!!
Certo... esistere è una fatica immane... e tanto più resistere... a quella lava. Ma resistere quello il segreto e come si legge nella chiusa cercarsi sempre... perché ne vale proprio la pena.
Il cercarsi il ritrivatsi il capire. ...emozionante lirica che porta a profonda riflessione. ...belle metafore in versi sempre eganti. ...il mio elogio
Non è sopra la tela dove troviamo il quadro della nostra immagine. Tante volte non è ciò che apparentemente mostriamo il quadro del nostro vivere e sentire. Solo dietro l'angolo, "oltre lo squarcio della tela",c'è quel nostro io e la nostra esistenza, le nostre sofferenze, quel caleidoscopio di "sè" e di "ma", frutto di quotidiani compromessi e violenze subite dal nostro quotidiano vivere. Che fatica è il vivere, tante volte bisogna morire un poco per continuare a vivere. E malgrado tutto rimane vana la ricerca del nostro vero io "oltre lo squarcio della tela".E intanto nell'aria si sentono degli effluvi che arrivano da un "ieri lontano"che l'età,i fatti e le nostre vicissitudini non consentono più di percorrere. Grandiosa lirica. Complimenti!
La ricerca di se stessi è un percorso che ci impegna tutta la vita, e per tutta la vita ci tocca rincorrerci, perderci e ritrovarci (se siamo fortunati), o smarrirci, arresi, davanti alla sua imprevedibilità.
Incipit meraviglioso che apre le porte a questa lirica bellissima scritta in modo eccellente. Cercarsi oltre le apparenze della vita, facendo percorsi alternativi, a volte lasciando la propria città e quindi non ritrovare più quei colori che ci rasserenano.









