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Introspezione 13 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1138 letture

La spettatrice

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Mi cerco oltre lo squarcio della tela. La verità oltre il fondale della messinscena. Esistere è fatica saggia la sua bellezza e senza colpe. Non vorrei di questi effluvi d’erbe il salato sentore ma giungono al cuore dagli occhi d’un ieri lontano dai dolci declivi neri di lava di una terra che più non percorro. Altri luoghi seguono i passi ora arsi sentieri di terra faticosa e bianche pietre Spettatrice ammirata e amante mai. Mi cerco oltre lo squarcio di una tela che non ho dipinto.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (9)

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Massimiliano Moresco13 gennaio 2016

Non vorrei di questi effluvi d'erbe il salato sentore ma giungono al cuore dagli occhi di un'ieri lontano dai dolci declivi neri di lava... questa parte è evocativa e suona bene, mi piace molto.

Paola Riccio13 gennaio 2016

Come non condividere il cercarsi oltre lo squarcio di una tela che non abbiamo dipinto? Come dice la poetessa esistere è fatica, poesia davvero bellissima, ricca di immagini e sensazioni condivisibili.

Luisa Molinari13 gennaio 2016

Son cornice di un quadro che non ho dipinto, la strada che sto percorrendo non è la mia, ho sbagliato troppi incroci, ma continuo ad ammirare la bellezza del paesaggio che mi circonda

Riccardo Ruschetti13 gennaio 2016

La chiusa già specifica dove nasce questa spinta, questa volontà nel cercarsi dietro questa tela (che con ogni probabilità l'autrice ha contribuito a squarciare...) per la quale non si è potuto (fors'anche voluto) partecipare a dipingere. Pur rimanendo "ammirata", ciò che oggi viene visto e vissuto non comporta alcuna complicità...solo unico desiderio è la presa di coscienza. "Amante mai"!! Questa è la sentenza!!

zani carlo13 gennaio 2016

Certo... esistere è una fatica immane... e tanto più resistere... a quella lava. Ma resistere quello il segreto e come si legge nella chiusa cercarsi sempre... perché ne vale proprio la pena.

carla composto13 gennaio 2016

Il cercarsi il ritrivatsi il capire. ...emozionante lirica che porta a profonda riflessione. ...belle metafore in versi sempre eganti. ...il mio elogio

Salvatore Masullo13 gennaio 2016

Non è sopra la tela dove troviamo il quadro della nostra immagine. Tante volte non è ciò che apparentemente mostriamo il quadro del nostro vivere e sentire. Solo dietro l'angolo, "oltre lo squarcio della tela",c'è quel nostro io e la nostra esistenza, le nostre sofferenze, quel caleidoscopio di "sè" e di "ma", frutto di quotidiani compromessi e violenze subite dal nostro quotidiano vivere. Che fatica è il vivere, tante volte bisogna morire un poco per continuare a vivere. E malgrado tutto rimane vana la ricerca del nostro vero io "oltre lo squarcio della tela".E intanto nell'aria si sentono degli effluvi che arrivano da un "ieri lontano"che l'età,i fatti e le nostre vicissitudini non consentono più di percorrere. Grandiosa lirica. Complimenti!

Francesco Falconetti13 gennaio 2016

La ricerca di se stessi è un percorso che ci impegna tutta la vita, e per tutta la vita ci tocca rincorrerci, perderci e ritrovarci (se siamo fortunati), o smarrirci, arresi, davanti alla sua imprevedibilità.

Ventola raffaele25 gennaio 2016

Incipit meraviglioso che apre le porte a questa lirica bellissima scritta in modo eccellente. Cercarsi oltre le apparenze della vita, facendo percorsi alternativi, a volte lasciando la propria città e quindi non ritrovare più quei colori che ci rasserenano.