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Spirituali 13 gennaio 2016 · lettura 1 min · 2110 letture

Semiseria

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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La mia pianta sorride e si sfronda, rotonda si blinda in se stessa non appena è depressa. La mia pianta ha grandi mammelle, gemme di girasole, bauli di bile, sapori di giallo, mentre parla io grillo saltello. E se giro lei gira e rigira, più forte, più piano, senza pensare al pantano del passo, al successo lontano che avrebbe nel caso cadesse. A volte fa una piroetta quando il gelo mi avvolge le mani o quando meno me lo aspetto nel letto mi sgancia le gambe e sono mille trombe di squilli dai pistilli le sue risate sguaiate. La mia pianta è un ponte la fonte felice d’essere linfa. Se annega nel pianto, un canto di bolle solleva la pelle e rinasce più chiara di prima, meno solida in cima.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (3)

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Patrizia Ensoli13 gennaio 2016

Ottima metafora di se stessi, cosa siamo se non una pianta che vive stagioni ogni esperienza o vento, o pioggia, ne traiamo linfa se, come dice l'autore comprendiamo che siamo fusto e radice! Così l'ho percepita e sentita!

Ausilia Giordano13 gennaio 2016

Testo scorrevole e lineare, invita alla lettura e alla riflessione, ti penetra dentro e ti stimola a spaziare in te stesso. Una pianta, emblema della natura e della vita. S.

nemesiel14 gennaio 2016

Molto più seria di quel che appare. Leggersi, senza nascondere e senza nascondersi... e sorridere di quel che in definitiva siamo, sorridere senza deridere, accettando evoluzioni e involuzioni, le stagioni... le cime... gli abissi