Una cetra errante
uomini ciechi cavalcano il vento al di la della memoria,
non importa se inchinati su una croce
o se battono il petto su una pietra nera,
sono solo smarriti su un cammino divenuto scuro.
E' rimasta solamente la voce di una cetra in sordina
che ricorda i lamenti di cantori disperati,
raccontano leggende di eroi sacrificati inutilmente,
raccontano di anime inginocchiate al cielo.
L'arroganza del danaro svilito nel sangue
avvolto in un bavaglio di miserie,
a soffocare il canto delle aquile in questo cielo in fiamme,
incatenate al grido infinito dei poeti.
Abbracciate ai ceppi dell'ingiustizia
le lacrime si son forgiate come lame taglienti di cristalli,
nelle verità velate in aforismi struggenti
raccolte tra le mani grondanti di passione.
Ancora una volta si vorrebbe zittire il mormorio di un 'onda,
senza capire il vortice che si alza al temporale,
in questo mare che travolge le miserie umane
oltre il mistero di questi canti erranti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!