Incompiuta

E' stato, un dì
quel tempo più remoto delle stelle
che t'ha scaldato i palmi delle mani come lucciole di tarda primavera
fra cielo e prati
i sogni andavano veloci come il vento di buriana,
credevi alle promesse
anima vergine d'inganni e oscurità
crescevi nel candore come i gigli di montagna
e in te rivedo rondini che migrano dal nido
occhi lucenti e meraviglia
e fede nella mano che ti guida
e lieti passi dietro a un cuore che ti chiama e ti sorride
Ieri, tu garrivi
giocando a nascondino tra le siepi a piedi nudi
argentine le tue risa
miele, la gioia ch'emanavi
come ogni angelo che sa di paradiso
confidavi
quando la tenebra ti colse come un fiore senza spine
è stato, ed è immortale,
quel tempo che guarda sempre altrove
lasciandola incompiuta, l'ilare corsa d'ogni giorno
tacita e amara come il fiele
quel gioco che più amavi
era la vita
e accade, ognora
che si corrompa l'innocenza che si fida.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda27 gennaio 2016
Un tema molto doloroso e impegnativo espresso nell'eccelsa forma poetica e inconfondibile stile della poetessa.

