C'era legna sulle nostre schiene
Claudia Sogno
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C'era legna sulle nostre schiene
la gola blu del toro
quando viaggiavamo da Gangotri a Gomukh
per la via della speranza fino al Ganga,
nei tre cieli, e giù, fino alla baia di Bengal
alle foreste di cedri abbiamo messo il vaso
acqua e rose alla fine della neve,
sul campo a benedire le sementi
nello stesso punto sotto al cuore.
quando ci siamo allontanati
ho seguito le linee della mano
alle pendici delle Ande c'è un riparo,
una terra sconosciuta Yasunì
Apri le mani e Vieni!
faremo sapone dalle bacche
masticheremo foglie, con il cuore
fino ai reni giocheremo alla rayuela
con le rane più piccole del mondo
Tocca! sanno di limone le formiche
e le scimmie fanno lana, ma più di tutto
c'è una cosa che voglio dirti:
a Yasunì gli alberi camminano
sollevando le radici come braccia
seguono la luce
per otto metri al giorno. All'infinito
i nostri dolori li mangeranno i funghi
a pasti brevi-
Anche se da lì non vedi fuori
c'è un riparo nuovo a Yasunì
e sulle nostre dita
cresceranno come nidi braccia nuove
l'amore impiglierà nei rami
a piangere di gioia dove vuole
©
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Claudia Sogno
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