La mia biblioteca
Vi lascio il vostro vuoto,
sguardi vacui di idiozia riempiti,
sorrisi e battute da scimmie ammaestrate,
menti annegate in fiumi di liquidi giallastri,
bile malata che si nutre di una gloria
consistente come aria venefica.
Vi sbatto la porta in faccia,
volo tra cellulosa pressata,
mi faccio largo tra segni scuri,
imparando a sognare,
vivere ed amare.
Voi ridete pure di questo povero matto,
ma nella mia biblioteca io sono il re
e a voi non rimane che prenderne atto.
©
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