Se sfioro ancora la tua pelle
Se sfioro ancora la tua pelle
se avrò il coraggio di disegnare
col sangue
paesaggi nel cosmo
sospesi
se io e te
troveremo l’essenza
e nel piccolo mondo
in cui siamo
ne percorreremo
i confini
mano nella mano
se ancora o mai più
lo sguardo appassito
dell’unico uomo tradito
si spegnerà senza grossi rimpianti
io e te o noi due insieme
per sempre
mano nella mano
oltre il nulla
fuori dagli schemi
al di là dell’immaginario
io e te debelleremo il male
e ci diremo
t’amo.
©
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
Commenti (1)
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Adele Vincenti22 gennaio 2016
Adoro le storie a buon fine... i versi iniziali fioriscono deludenti, la storia è corrosa, tenuta a distanza, poi, la chiusa con alto significato, l'annuncio di riconciliazione... una bella favola... elogio al poeta... bene scritta...
