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Famiglia 22 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1314 letture

Figlio mio

Maria Vittoria Spinoso 179 poesie pubblicate
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Così ti chiamerebbe la tua terra se un giorno tu facessi qui ritorno! Il cielo è di cobalto e il gelsomino inebria quando cala la sera! Qui la scogliera è chiara, quando si scontra al mare e l’anima esultante vola altrove! I golfi sono bianchi come sposa all'altare! Nessuna terra al mondo possiede queste cose! Nel frastuono di città rovinose non c'è più quel suono di campanelli, cavalli e carretti, che tornano alle stalle, mai più vecchi asinelli, che sembrano ballare nel correre festosi ad aiutare quei padroni stanchi, che lasciano per strada un angoscioso canto! E’ bene ricordare... niente ha qui a che fare con le città avare. Quaggiù c’è un paese con case tutte bianche, blu le finestre a mare; la sera puoi dormire con luci di lampare! E’ triste lasciar spoglie in terra di frontiera, meglio lasciar ceneri dove danzano annunci di primavera, qui nel tuo paese.
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso

Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di

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Commenti (1)

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Melina Licata22 gennaio 2016

Si legge in questi versi un profondo amore verso la propria terra, che l'autrice, manifesta a qualcuno che da anni si è allontanato e ancora non ha fatto ritorno... Poesia intensa ed emozionante, carica di emozioni!