Il filo spinato - (per non dimenticare)

Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive
Commenti (2)
Una storia di esperienza vissuta chissà da quale fanciullino. Tremenda e dolce nel tuo modo espositivo. Quanto dolore e quanta rabbia dentro, quante illusioni e disillusioni, per milioni di persone considerati indegni di esistere.
Una poesia triste che mostra all'uomo la cattiveria che sovente prende verso il proprio simile. La mamma che difende il figlio, che muore lei per non farlo colpire, il fuggire verso il filo spinato per cercar scampo alle atrocitò, ma uno sparo lo raggiunge, non riesce più a vederci chiaro. La sua anima vola nel cielo e con la morte si libera dalla schiavitù. Versi stupendi ma molto molto tristi, inteneriscono il cuore, commuovono. Complimenti!!

