Amore

Sera di maggio, profumo di rose,
e le mie labbra e le tue labbra
di fuoco di passione, ardevano.
Complice, la dolcezza della sera,
noi, avviluppati sotto il mio portone.
Passione esplosa incontenibile bruciava le nostre anime.
Delirio d'amore ci prendeva, per non lasciarci mai.
Braci ardenti negli occhi che non respiravamo,
e le tue mani, mi scompigliavano i capelli.
Rapiti nella passione ci amavamo
nelle sere di maggio.
Ancora ti voglio amore mio,
nessuno più ho chiamato amore.
Nessuno ha raggiunto mai le vette del mio cuore,
mai più ho sentito il suono vibrante dei violini.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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