Voglia di vivere

Era il 29 del mese di giugno,
leggevo disteso sul divano;
allo stomaco sentii un pugno
non capii quel sintomo strano.
Riposi il libro rimanendo disteso,
gli occhi chiusi soffocavo il dolore;
si attenuò e scomparve inatteso,
pensai ad un passeggero malore.
Non fu così! ed ebbi un tracollo,
lancinanti fitte dentro il torace
sostavano tra il braccio e collo
tale il dolore non mi dava pace;
la fronte si bagnò, freddo il sudore,
ansimavo un respiro veloce e corto.
L’infarto già spennellava il colore
di come l’avrei mostrato da morto.
Da quando ho toccato la morte!
Vivo intenso l’attimo e il giorno.
All’umanità non chiudo le porte
gusto d’essere all’alzar del giorno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!