Llavoro nero

Indifferenti le stelle dei poveri,
nel cielo che incombe, come una minaccia.
Un altro giorno spento, nell'ansia della notte nera.
L'acqua manca, il cibo non avanza.
Dormono i bambini, ignorano il presente.
Domani si lavora dopo, non si sa.
Le mani strette in grembo
e un dignignar feroce alle porte dell'anima.
Un gatto indifferente se ne va.
Domani è un'altro giorno
e via, il tempo si trascinerà
tra mozziconi spenti e ombre senza pietà.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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