Canto d' avorio
Ruggiva
dal profondo solco
una mattina gelata
al sorgere del sole
D' amore
boccioli non rari,
muove la melodie degli Angeli:
sul ceppo nei campi:
la croce
S' alza
dal viale il ritratto dell'ombra,
l'immagine di un'ombra solo un'ombra:
quella luce di fanciullo:
una quiete celeste, turchina
in quel risorto orto dei Signori
Migravano
le libellule,
dallo strazio al tavolo degli innocenti
nel muro della pace
dal cuore mutilato
Io scrissi
Di nuovo
s' alzò dal viale,
dal marmo grigio
e di seppia il grano,
il velo del silenzio: sottile
un'assenza compresa,
un dolore toccante
sensibile
sfiorato in
un petalo di pace
©
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