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Riflessioni 4 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1948 letture

Noi poeti, ciechi, allibratori

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Sarà un comignolo il nostro delirio vestito d'impazienza c'è qualcosa che porta ad isolarci che Mario e Carlo e Marco sapranno saltare un po' più in basso, forse, con più destrezza anche loro, come noi, respireranno. Ma non vedranno quell'albero dalle viscere distese sui rami, come cervelli, a stagionare per avere un gusto più deciso e zampillante per la pupilla del cielo.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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carla vercelli4 febbraio 2016

Lo sguardo del poeta è sempre uno sguardo apparentemente cieco per la maggior parte della grettezza degli uomini che non riescono a vedere oltre il visibile e l'utile... Ma il poeta è tutt'altro che cieco, vede oltre, riesce ad immaginare, ha dentro di sé anche il coraggio delle scommesse più audaci, quelle impossibili... Stile incisivo, forte, preciso, senza fronzoli, dei versi. Molto piaciuta ed apprezzata!

Merlino4 febbraio 2016

il poeta scopre l'essenziale che non è visibile, lo ricerca e lo assume incondizionatamente con greve piglio e l'essere disteso. Complimenti

carla composto4 febbraio 2016

il poeta vive in un suo mondo ...il poeta vede con occhi diversi... opera apprezzata per lo stile inconfondibile del poeta al quale porgo i miei complimenti

nemesiel5 febbraio 2016

Non penso che i poeti vedano l'oltre... anzi spesso quel "delirio vestito d'impazienza" che ha necessità di uscire da un comignolo per non implodere è un vedersi dentro... ma senza infingimenti, questo, forse, lo rende altro dagli altri... con un compito di cui deve restare inconsapevole: la scommessa sull'uomo. Se lo fa d'intenzione, difficilmente sarà "poeta"

Giovanni Chianese8 febbraio 2016

Il poeta vede e sogna ciò che gli altri non immaginano. Egli riesce a oltrepassare il muro dell’inibizione con la melodia del canto. Ognuno di noi è potenziale poeta, basta desiderare ciò che in realtà è fantasia. Giustizia e moralità sono basi ideologiche per costruire società sane e progressiste, e il pensiero poetico speranza adduce al di sopra del disgregante modello sociale. Penante è il poeta ribelle tra gli anfratti dell’amore a innescare lamenti su interessi solo di parte. Modelli di vita inculcati dalla nascita sono inevitabilmente lucranti. Se fossimo più riflessivi sulle nostre potenziali azioni, saremmo tutti un po’ poeta. Illuminando l’anima con la poesia, il mondo potrebbe ridiventar Paradiso.

Matilde Marcuzzo24 febbraio 2016

continuo a ripetere che non basta saper parole, bisogna essere maestri nel loro uso e giocarci come fa un bambino nel mare. Questo sai fare magistralmente tu. strepitosa la chiusa. segnalo