Noi poeti, ciechi, allibratori
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (6)
Lo sguardo del poeta è sempre uno sguardo apparentemente cieco per la maggior parte della grettezza degli uomini che non riescono a vedere oltre il visibile e l'utile... Ma il poeta è tutt'altro che cieco, vede oltre, riesce ad immaginare, ha dentro di sé anche il coraggio delle scommesse più audaci, quelle impossibili... Stile incisivo, forte, preciso, senza fronzoli, dei versi. Molto piaciuta ed apprezzata!
il poeta scopre l'essenziale che non è visibile, lo ricerca e lo assume incondizionatamente con greve piglio e l'essere disteso. Complimenti
il poeta vive in un suo mondo ...il poeta vede con occhi diversi... opera apprezzata per lo stile inconfondibile del poeta al quale porgo i miei complimenti
Non penso che i poeti vedano l'oltre... anzi spesso quel "delirio vestito d'impazienza" che ha necessità di uscire da un comignolo per non implodere è un vedersi dentro... ma senza infingimenti, questo, forse, lo rende altro dagli altri... con un compito di cui deve restare inconsapevole: la scommessa sull'uomo. Se lo fa d'intenzione, difficilmente sarà "poeta"
Il poeta vede e sogna ciò che gli altri non immaginano. Egli riesce a oltrepassare il muro dell’inibizione con la melodia del canto. Ognuno di noi è potenziale poeta, basta desiderare ciò che in realtà è fantasia. Giustizia e moralità sono basi ideologiche per costruire società sane e progressiste, e il pensiero poetico speranza adduce al di sopra del disgregante modello sociale. Penante è il poeta ribelle tra gli anfratti dell’amore a innescare lamenti su interessi solo di parte. Modelli di vita inculcati dalla nascita sono inevitabilmente lucranti. Se fossimo più riflessivi sulle nostre potenziali azioni, saremmo tutti un po’ poeta. Illuminando l’anima con la poesia, il mondo potrebbe ridiventar Paradiso.
continuo a ripetere che non basta saper parole, bisogna essere maestri nel loro uso e giocarci come fa un bambino nel mare. Questo sai fare magistralmente tu. strepitosa la chiusa. segnalo






