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Sociale 5 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1371 letture

Lo Scrivia

Maria Vittoria Spinoso 179 poesie pubblicate
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L’erba era verde in quel paese, conservava la rugiada fino al mattino, il profumo invitava la mente a frugare in sentieri da calpestare! Il tonfo era forte giù alla valle pei grossi fusti d’alberi segati. I noccioleti rigogliosi ai monti. lasciavano profumi alle narici, indicibili i pensieri giovanili, che tornano ancor oggi a ricordare. Più il la vi era il grosso fiume Scrivia, scorreva inesorabili acque quieti, regalando nuvole di spruzzi sotto quel ponte vecchio e malandato. Quant’acqua vidi scorrere e legna galleggiare, finché un giorno grigio ed invernale, lo Scrivia diventò furioso ed inquieto, divenne il suo rumore fragoroso e l’acqua sporcò di color fangoso. Fu panico per tutti in quel paese, ma l’ebbe ancor di più quella vecchina dalla casetta dai mattoni rossi che non risparmiò ne sogni e ne fascina! Ho un debito nel cuore a quel paese, l‘infanzia mia la rese, dolce, tranquilla e splendida, con il primo batticuore e le sue intese!
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso

Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di

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Commenti (1)

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Sara Acireale6 febbraio 2016

Lo Scrivia esonda e porta distruzione e paura. Era settembre, la tranquillità sparì per gli abitanti di quel luogo. Tutti ebbero paura ma ancora di più la vecchina proprietaria della casa dai mattoni rossi. Ogni tanto sentiamo parlare di fiumi che straripano, che portano dolore e morte, tutto spazzano via, lasciando detriti e macerie. Penso che le calamità naturali sono sempre esistite ma oggi i danni sono centuplicati a causa della cementificazione selvaggia. In certi posti non si dovrebbe costruire