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Amore 5 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2387 letture

Follia

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Avresti mai detto di questa follia? Patetica visionaria menzogna della vita. Fuori tempo. O forse luce nel putrido mentire quotidiano. Follia la nostra o l’unica saggezza che mai ci sarà data? Cosa è mai la ragione senza il furore e la tenerezza il trionfo del sangue di angeli caduti che pure... si toccano l’anima. Annullarsi. Donarsi a pelle quella pace che deride la morte. Il tuo petto è il luogo della mia libertà. Completezza. Ricompensa. Oblio.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (5)

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carla composto5 febbraio 2016

saggezza e follia un connubio perfetto... insieme regalano emozioni pure completezza ed oblio, come la valente poetessa ci elenca nella chiusa ...molto apprezzata il mio plauso

Luisa Molinari5 febbraio 2016

"Il tuo petto è il luogo della mia libertà" parole incredibilmente belle, i miei complimenti all'autrice!

Salvatore Masullo6 febbraio 2016

Qualche volta si passa per folli "nel putrido mentire quotidiano", quando si professa una saggezza lontana dagli usi e costumi che imperano attorno a noi. L'Autrice si domanda: "è forse follia la nostra o è l'unica saggezza che mai ci sarà data?". E'successo anche a me quando non mi sono trovato uniformato agli altri, quando la mia ragione ha avuto espressioni di sentito furore e tenerezza, quando mi sono sentito finalmente vivo... Quanto vivere sta in quei versi finali della lirica, dove "angeli caduti in mare si toccano l'anima"... Bellissima e piena di un dirompente sentire le righe in quella chiusa finale: tutto ciò che vibra nel petto, tutto ciò che è espressione del nostro cuore rappresenta "il luogo della nostra libertà"!

Riccardo Ruschetti6 febbraio 2016

Quanta amara consapevolezza nel riconoscere quello che si è potuto afferrare nella propria vita... quello che si è perso... assaggio di quel dono che non è possesso. Un fuoco che, seppur faccia male, viene "follemente" agognato... seppur "patetico"..."menzognero"...fonte di "annullamento"...è "luce", è "trionfo del sangue", è capace di "irridere la morte"! Quel "petto" è luogo protetto... fisico e spirituale... comunque unico bramato luogo su cui chiudere gli occhi... fors'anche... spegnerli! Un misto di sangue ed anima in versi che fanno del "vero" il proprio credo, nudo e crudo... comunque autentico!

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giampietro corvi c8 febbraio 2016

Quanta completezza in questa sintesi che porge un concetto ineludibile della nostra esistenza. mi sembrano molto di più di "soli" versi di alta Poesia. (sei davvero una filosofa?)