La lieve impronta di una donna
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (13)
Tutta la natura fragile e incompiuta di questo essere acqua che scorre, questo essere donna nella sua pienezza. Delicata, soave e nel contempo forte consapevolezza di se, della propria natura femminile. Una chiusa stupenda completa questa bellissima poesia. Un applauso convinto.
A dir poco meraviglioso questo componimento dove si sente l'impronta della poetessa che è delicata, etere, lieve, onesta e immensa. Da leggere, conservare e rileggere.
Oltre ai messaggi di vita che sempre arrivano da questa valente Autrice, non mancano mai, nelle sue composizioni, apprezzati elementi stilistici che danno a questi versi una connotazione unica, un'eleganza apprezzabile, con aperture e chiusure di strofa che entrano nel cuore e nell'anima di chi legge! La poesia si commenta da sola: percorsi di vita, sentieri impervi attraversati dall'inquietudine e dentro un grosso senso di appartenenza agli elementi della terra, un analisi introspettiva che si traduce in un grosso desìo di voler essere tutt'uno con la natura. Quanta vita prorompe da quello "spruzzo di ruscello","quel soffio" perenne di vita, quel sorriso "appena accennato". Ottima la chiusa e tanto di cappello all'Autrice!
un ritorno alle origine una lirica eccellente che arriva per le sensazioni che lascia al lettore, immagine superlative e vero come quello... spruzzo di ruscello... quel soffio di vita... incantevole opera il mio elogio
lasciare un'impronta di noi per sconfiggere il tempo quale rimedio se un sorriso appena accennato come il giorno ai primi bagliori del mattino...? stile ed eleganza che si nota in questa autrice...
Bisogna andare a fondo delle cose, capire il perché, sperimentare per riuscire a capire come va la vita e come va la terra, l'universo. Tutto ciò che ci circonda. Il mio plauso a questi versi!
Già il primo verso è fulcro e senso di ciò più avanti espresso... l'essere nomadi è già di per sé espressione di un profondo desiderio, necessità di saper catturare essenze nascoste scopribili unicamente dal desiderio di stupirsi ancora. L'essere nomadi dell'inquietudine è quindi rendere ancor più esponenziale questa ricerca che porta alla genesi dell'esistenza... per saper cogliere l'odore ancor prima della sostanza... per riconoscere... per riconoscersi. E come un soffio impalpabile scoprirsi capaci di avvolgere il tutto per dare un nome certo alle cose... ai sentimenti... un chiaro luogo ove sentirsi al sicuro e non più confondersi.
La donna è certamente l'essere più vicino alla Natura, assai più dell'uomo. E' il suo legale speciale con la natura che la fa l'autrice essenziale ed insostituibile del perpetrarsi della specie e del vivere in essa (la natura) cogliendone, più acutamente dell'uomo, ogni bellezza e sfumatura, ogni tenue profumo.
Lasciare l'impronta più lieve che ci sia, come un sorriso appena accennato... Parole che riempiono il cuore d'un sentimento profondo e si ammira la donna in tutta la sua bellezza soprattutto quella interiore. Imparare che sapere non serve a nulla, dice ancora la brava Autrice, se non si ha la consapevolezza dei propri limiti, se manca quello stupore del fanciullo di fronte alle bellezze del creato. Lirica dall'ampio respiro e che lascia il lettore carico di tante emozioni.
Sì riesce a capire la bellezza della vita nell'universo dei versi dell'autrice. Versi di grande valenza e bellezza poetica
Delicatezza e sensibilità caratterizzano questi bei versi stilati con un tratto leggero a formare una lirica dal contenuto profondo: priorità dei sentimenti che ci legano alla terra rispetto alla sovrastruttura pseudoscientifica che ci avvolge e sembra dare valore alla nostra esistenza. Ottimo lavoro.
scrivere è sempre un ritornare, un rinascere! !! sono tornata per leggere anche questa bellezza! baci
Un'impronta leggera che come un raggio di sole si posa sul cuore di chi legge. Versi meravigliosi che catturano, una chiusa veramente bella!!!











